Comune di Camino (AL)

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Un po' di storia

Castello

Camino ha origini remote: i primi insediamenti sul territorio risalgono probabilmente al tempo dei Romani.

Il toponimo Camino, che si trova per la prima volta in un documento del 1151, ha radice italico/latina. Da cosa deriva quindi Caminus?

Lo studioso Baudoin paragona l'alto colle su cui sorge il paese al punto più alto della casa e la sua teoria del focolare domestico è la più accreditata tra gli storici; ma la tesi sostenuta da Aldo di Ricaldone si conferma la più intrigante: Caminus da "camo", fornace, perchè qui si fondeva il minerale da cui si estraeva l'oro, ricercato nelle aree vicine all'abbazia di Lucedio.

La storia di Camino è in ogni caso indissolubilmente legata ai Marchesi Scarampi. Antico possesso dei vescovi di Asti e, successivamente, dei marchesi del Monferrato, il feudo passò infatti agli Scarampi di Villanova, ricchi banchieri astigiani, nel XIV secolo.

L'imponente castello è la testimonianza più imponente del potere assunto dalla famiglia sul territorio, benchè la storia degli Scarampi abbia conosciuto anche momenti tragici come l'uccisione di Scarampo, nel 1434, per mano del governatore di Casale Monferrato Costantino Aranite, deciso a punirne la protervia e i frequenti atti di prepotenza a danno dei feudi limitrofi.

Il castello venne cinto d'assedio e neppure la richiesta di grazia inoltrata dalla moglie di Scarampo, Camilla, sortì effetti. L'uomo venne decapitato e la moglie si suicidò gettandosi dagli spalti.

Gli Scarampi mantennero la proprietà del castello fino agli anni '40 del 1900. L'ultimo Marchese, fu Ferdinando, uomo di cultura ed appassionato di storia.

Camino ricorda i suoi caduti